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Botteghe, caffè e negozi nella Trieste delle cartoline Modiano

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Trieste. Il tempo passato si esplicita spesso nel “bianco e nero” di foto storiche, di immagini sfuocate o nelle cartoline postali che una volta erano un elemento illustrativo di grande impatto e comunicazione.

Ieri, presso lo splendido Palazzo delle Poste di Trieste, in Piazza Vittorio Veneto è stata inaugurata la Mostra “Botteghe, caffè e negozi nella Trieste delle cartoline S.D. Modiano” grazie alla collaborazione con l’Archivio Storico Modiano. Il locale Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, aperto al pubblico dal 1997 e gestito in forma congiunta da Poste Italiane e Comune di Trieste, è ormai diventato un “agorà” del messaggio postale per eccellenza, dove tra eventi e mostre si può fare un vero e proprio viaggio nel tempo immergendosi nelle suggestioni di un territorio, in particolare quello triestino, ricco di storia e di accadimenti, di patrimonio artistico e architettonico, di scambi commerciali.

Questa mostra, che resterà aperta fino al 3 giugno 2024 e che prevede anche un calendario di visite guidate della durata di un’ora, l’8 maggio (ore 16), l’11 maggio (ore 10,30), il 17 maggio (ore 11), il 25 maggio (ore 10,30) ed il 30 maggio (ore 15,30) accompagna il visitatore nell’esposizione di lastre fotografiche che nei primi del Novecento venivano utilizzate dalla “Saul D. Modiano” per la produzione di cartoline illustrate.

La “Modiano”

Saul D. Modiano (nato a Salonicco nel 1940) si trasferisce giovanissimo a Trieste e nel 1868 fonda l’omonima società specializzandosi nel commercio di carta e cartine per sigarette, ampliandosi nel tempo in scatolificio e tipografia. Modiano rileva poi la famosa fabbrica di carte da gioco “La Concordia” dando concretezza alla ricerca artistica della sua produzione. Nel 1904, dunque 120 fa, inizia la produzione di cartoline illustrate che sarà attiva fino agli anni ’70. Oggi Modiano, rilevata nel 1987 da Grafad, ditta cartotecnica triestina fondata nel 1965, è un marchio riconosciuto a livello internazionale e continua ad essere un punto di riferimento nella produzione di carte da gioco. (La nostra storia - Modiano)

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La mostra

Il percorso si dipana tra immagini dei luoghi più iconici della città alabardata e cartoline degli esercizi commerciali del ‘900, quando ogni vetrina veniva allestita con cura e con quella capacità plastica di pubblicizzare i propri prodotti: dalle produzioni sartoriali agli accessori di moda, nel gusto allora imperante viennese o inglese.

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Alcuni esercizi sono diventati solo memoria ma altri, con estremo stupore, sono tutt’ora attivi e conservano quell’aura di antiche atmosfere, avendo dimostrato la capacità di rinnovarsi pur preservando la tradizione. Per esempio, la Drogheria Toso, immutata dal 1906 negli scaffali e nell’arredamento o gli interni della Farmacia Picciola o ancora il Caffè Fabris che richiama agli antichi caffè d’epoca divenuti vere e proprie istituzioni cittadine. Il confronto “ieri – oggi” fa apprezzare al visitatore il contrasto, mitigato dal desiderio di preservare rispetto alla modernità, delle tecniche di marketing dell’epoca rispetto alle attuali forme di pubblicità dei prodotti. La modernità è rappresentata anche dalla scelta di affiancare ad ogni immagine un codice QR in grado di far scoprire, con contenuti multimediali, la ricostruzione storica dei vari esercizi commerciali.

Non resta che immergersi nelle atmosfere d’altri tempi e visitare questa affascinante mostra che farà scoprire a triestini e turisti angoli della città che hanno fatto la storia e che hanno rappresentato la vitalità commerciale e sociale di un tessuto composito che ne ha fatto un polo internazionale già all'inizio del ‘900.

“…la mia città che in ogni parte è viva ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva”

(Umberto Saba)





Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2024 alle 18:33 sul giornale del 05 maggio 2024 - 270 letture