Protezione Civile: Riccardi, continuare a investire sulla prevenzione. 27 e 28 maggio esercitazioni emergenza sismica

3' di lettura 26/05/2021 - "Una due giorni per testare nuove procedure per le emergenze sismiche grazie ad un progetto transfrontaliero che vede la collaborazione di partner di rilievo per affrontare eventi emergenziali che sappiamo essere senza confini".

Lo ha detto martedì il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi durante la presentazione, nella sala operativa a Palmanova, del progetto transfrontaliero Interreg Italia-Austria denominato "Armonia" (accelerometric real-time buildings monitoring in Italy and Austria) con il direttore generale Amedeo Aristei e il referente dell'Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Stefano Parolai, uno dei partner del progetto.

L'esercitazione finale si terrà il 27 e il 28 maggio prossimi e permetterà di testare le procedure e gli strumenti sviluppati a supporto della gestione delle emergenze sismiche, sia per quanto riguarda le sale operative di Friuli Venezia Giulia e Veneto, che potranno condividere gli scenari e danni simulati, sia per quanto riguarda le comunicazioni di emergenza con i centri operativi comunali, le prefetture e tra le sale operative regionali, attraverso sistemi radio regionali, radio e fonia dell'associazione Radioamatori Ari e con sistemi di videoconferenza.

A livello locale con alcuni Comuni saranno testate delle procedure di controllo di edifici e sarà attivata l'unità di rilevamento con drone della Protezione civile regionale. La caratteristica saliente del progetto è l'ampliamento del monitoraggio sismico a 57 edifici attraverso sensori posizionati all'interno di strutture pubbliche ubicate sul territorio regionale. L'elaborazione dei dati da parte dei partner scientifici permetterà di ottenere delle stime rapide dei danni potenziali causati da un terremoto con il vantaggio di fornire direttamente alle sale operative di protezione civile lo scenario del danno causato dal sisma consentendo, quindi, di indirizzare al meglio i soccorsi fin dai primi istanti.

"L'implementazione di procedure comuni per un'analisi rapida e automatica dei parametri del movimento del suolo - ha commentato Riccardi - e l'ottenimento rapido di informazioni sul possibile impatto di un terremoto sono elementi utili a indirizzare efficacemente le prime attività di gestione dell'emergenza e rappresentano anche un attività di presidio del territorio".

"E' un'ulteriore occasione per proseguire a lavorare insieme - ha ribadito Riccardi - oltre che un importante investimento per la sicurezza. E' la lezione di Zamberletti, la prevenzione, capire cioè quello che si può fare prima invece di doverlo fare dopo. E in questo progetto si uniscono ricerca, conoscenza e operatività messi a disposizione della sicurezza e del presidio del nostro territorio".

Il progetto ha permesso di sviluppare strumenti di visualizzazione interattivi per le sale operative di protezione civile per dare una stima rapida di danni sugli edifici e sul territorio di realizzare nuovi strumenti di verifica di edifici pubblici (Check-list) in caso di eventi sismici di media intensità, con relativa attività di formazione.

Riccardi ha evidenziato la rilevanza degli obiettivi, quali il rafforzamento e il miglioramento di una cooperazione transfrontaliera di lunga durata tra i partner istituzionali, incentrata sulla mitigazione del rischio sismico, armonizzando le procedure esistenti e svolgendo attività congiunte per una migliore risposta in caso di emergenza.

Partner del progetto: l'Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, le Università di Udine, di Trieste, di Innsbruck, l'Istituto centrale di Meteorologia e Geofisica dell'Austria, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.


da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2021 alle 10:52 sul giornale del 27 maggio 2021 - 120 letture

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